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Pecorino Foggiano forma intera 2.7kg ca.

36,50 €
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Codice Articolo: pecorino_canestrato_cordisco
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Descrizione

Canestrato Pugliese forma intera 2.7 kg ca.

Il Canestrato Pugliese formaggio a pasta dura non cotta, ottenuto da latte intero di pecora di razza gentile di Puglia

Il suo nome deriva dai canestri di giunco pugliese, entro cui lo si fa stagionare, i quali sono uno dei prodotti più tradizionali dell'artigianato pugliese.

Il vero Canetrato Pugliese si produce in un periodo stagionale che va da dicembre a maggio, periodo questo legato alla transumanza dei greggi dagli Abruzzi alle piane del Tavoliere Pugliese. Di fatto questo formaggio deve la sua diffusione proprio alla transumanza.

Il prodotto trova il suo utilizzo sia giovane che maturo, il suo sapore più delicato nel fresco e più intenso nell'altro, deriva oltre che dal tipo di pascolo e dal latte, principalmente dal caglio di agnello essiccato e con molta cura conservato con bucce secche di aranci, limoni e foglie di ortica.
Il Canestrato Pugliese giovane - stagionato mediamente 90 giorni - viene largamente utilizzato in abbinamento con bacche di fave, pera o verdure crude in pinzimonio tale abbinamento si sposa se servito con vini bianchi o rosati purché secchi e fermi, quali Locorotondo, San Severo bianco, fiano d'Avellino, Rosa del Golfo o Rosatello Antinori.

Il Canestrato Pugliese maturo in cucina trova la sua massima espressione grattugiato su piatti di pasta asciutta al ragù di carne o di involtini avendo cura di grattugiarlo direttamente sul piatto. Il formato di pasta maggiormenete usato nella tradizione pugliese di fatto rimane l'orecchietta, la chitarra o in alternativa ziti, mezzi ziti o lumache.

Viene considerato secondo piatto se accompagnato da sedano, cicoria, olive nere e ravanelli servito scheggiato dalla forma. I vini da abbinare sono certamente rossi strutturati ed invecchiati, quindi i Cabernet, Chianti, Salice Salentino del Conero mai però vini troppo tannici.

Il Canestrato Pugliese si taglia a spicchi e nel carrello le parti tagliate avvolte in un panno di cotone appena inumidito con vino bianco, il coltello impiegato per il taglio del Canestrato Pugliese è così detto a "petto di piccione".

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